Bollettino agrometeorologico per la provincia di Firenze

Aggiornato il 20/09/2018

Il bollettino agrometeorologico viene aggiornato una volta la settimana (giovedì). Per informazioni meteorologiche più aggiornate consultare il bollettino Lamma
Firenze: Osservazioni della settimana da 13/09/2018 a 19/09/2018
Temperature sia minime che massime superiori rispetto alle medie del periodo. Piogge settimanali sparse con massimi in alto Mugello.
Mappe di scostamento dalle medie delle temperature (rosso = più caldo del normale; blu = più freddo del normale)
Mappe del numero dei giorni piovosi e del cumulato di pioggia in mm
Temperature registrate nell’ultima settimana e precipitazioni giornaliere in alcune località rappresentative della
provincia di Firenze
  Valori giornalieri - Tmin (°C) / Tmax (°C)
Pioggia (mm)
Valori medi settimanali e
Cumulato pioggia
  gio 13ven 14sab 15dom 16lun 17mar 18mer 19 Settimana
Borgo San Lorenzo13.3/24.6
0.0
13.4/30.1
0.0
14.7/30.2
0.0
14.7/30.6
0.0
14.4/29.8
0.0
14.3/28.5
0.8
15.5/28.3
0.2
14.3/28.9
1.0
Barberino18.4/22.5
0.0
17.6/27.5
0.0
18.2/27.6
0.0
18.6/28.7
0.0
17.5/27.0
0.2
17.5/27.3
0.0
18.4/26.8
5.0
18.0/26.8
5.2
Lamole16.7/22.2
0.0
16.7/27.6
0.0
15.9/27.4
0.0
16.9/28.6
0.0
16.4/26.2
0.0
16.4/26.6
0.0
16.6/26.9
0.0
16.5/26.5
0.0
Remole15.7/24.6
0.0
15.6/30.5
0.0
16.0/30.3
0.0
16.1/31.5
0.0
15.7/29.9
0.0
16.3/30.4
0.4
15.4/29.6
0.2
15.8/29.5
0.6
Sambuca18.1/24.4
0.0
17.4/29.3
0.0
17.1/29.2
0.2
17.4/30.3
0.0
17.2/29.0
0.0
16.8/27.2
0.0
17.3/28.2
0.0
17.3/28.2
0.2
Cerreto Guidi17.6/25.4
0.0
17.7/30.3
0.0
17.7/30.1
0.0
17.1/31.2
0.0
17.5/29.3
0.0
17.5/29.7
0.0
17.5/30.9
0.0
17.5/29.6
0.0
n.d. = dato non disponibile
* = valore calcolato tramite dati settimanali non completi
Tempo previsto nei prossimi 2 giorni
venerdì 21/09/2018
Stato del cielo e fenomeni: sereno o poco nuvoloso con modesto aumento delle nubi cumuliformi durante il pomeriggio.
Venti: deboli occidentali, tendenti a divenire meridionali in serata.
Temperature: minime in lieve calo, pressoché stazionarie le massime con valori 5-6 gradi sopra la media.

sabato 22/09/2018
Stato del cielo e fenomeni: poco o parzialmente nuvoloso.
Venti: meridionali, deboli.
Temperature: in lieve aumento le minime e in lieve diminuzione le massime (ancora superiori alla media).
Segnalazioni
nulla da segnalare
 
Previsione per venerdì 21/09/2018
mattina pomeriggio sera
Previsione per sabato 22/09/2018
mattina pomeriggio sera
Tendenza
domenica 23/09/2018
Stato del cielo e fenomeni: poco nuvoloso.
Venti: deboli variabili.
Temperature: in lieve aumento.

lunedì 24/09/2018
Stato del cielo e fenomeni: parzialmente nuvoloso con addensamenti sui rilievi. Possibili piogge sull'Appennino.
Venti: deboli meridionali.
Temperature: in lieve calo le massime.

Giorni successivi:
stabile con temperature in calo fino a valori inferiori ai valori di riferimento.
Segnalazioni
nulla da segnalare
 
domenica 23/09/2018 lunedì 24/09/2018 martedì 25/09/2018 mercoledì 26/09/2018 giovedì 27/09/2018
BOLLETTINO FITOSANITARIO
aggiornato il 21/09/2018

Provincia di Firenze - Bollettino Olivo Integrato del 2018-09-20

Fenologia

Procede in modo molto disomogeneo l'accrescimento frutto olive giallo-verdi per il frantoio, con inizio invaiatura (generalmente 5-15%) sulle varietà più precoci.

Nelle aree più favorevoli e sulle varietà più precoci iniziano i segni dell'inizio invaiatura.

In qualche caso iniziano ad evidenziarsi la differente colorazione della buccia tipiche delle varietà, particolarmente pallida o tendente al giallo.

Monitoraggio da effettuare in campo

Di seguito riportiamo alcuni dei sintomi che possono essere cercati in campo in questa fase.

Rogna dell'olivo: individuare le piante o le parti di pianta con presenza dei “noduli” caratteristici.

Cercospora: muffe grigiastre sulla pagina inferiore delle foglie (da non confondere con la “fumaggine” che presenta una muffa nerastra che copre foglie e rami)

Mosca delle olive: Controllare i voli nelle trappole. Effettuare campionamenti sulle olive negli oliveti irrigati e nelle aree indicate dal bollettino con eventuale presenza di ovodeposizione.

Moscerino suggiscorza: porzione di rametti disseccati con ancora foglie e olive, presenza di erosioni e danni alla base del disseccamento.

Margaronia foglie dei germogli con erosioni della lamina fogliare, frutti con erosioni.

Margaronia

Non è raro rilevare sulle piante erosione delle lamine fogliari e talvolta anche delle drupe tipiche di Palpita Unionalis detta Tignola verde dell'olivo o margaronia Tali sintomi sono aumentati probabilmente a seguito di un cospicuo accrescimento della vegetazione spinto dalle ottime disponibilità idriche dell'anno in corso, che si è realizzato anche in seguito ad un 2017 molto secco in cui le piante sono cresciute pochissimo, i sintomi sono maggiormente presenti nei casi di potature di riforma che per l'appunto spingono le piante a forti accrescimenti.

Sulle piante adulte non sono opportuni trattamenti chimici, mentre è sempre auspicabile equilibrare attentamente potature e concimazioni (azotate in particolare), ed effettuare una accurata spollonatura.

Eventualmente negli oliveti in allevamento, quindi sino al 3-4 anno di età, può essere opportuno in presenza di forti danni alla vegetazione l'intervento con Bacilluus Thuringensis (in presenza di larve di I e II stadio).

Insetti minori

Moscerino suggiscorza

In alcune aree olivicole si possono rilevare localmente o anche su singole piante i sintomi di attacco di Resseliella Oleusisuga detto moscerino o cecidomia suggiscorza, che realizzando fori e gallerie causa necrosi dei tessiti sui rami, e in base alla gravità ed estensione della necrosi possono portare al parziale o totale disseccamento della porzione di ramo a valle della stessa.

In prati ca sui nostri olivi possiamo trovare porzioni di rami più o meno grandi che sono disseccati con foglie e olive attaccate.

Tali attacchi sono stati probabilmente favoriti da microlesioni causate dal freddo dell'inverno passato in cui le femmine hanno deposto le uova e le larve hanno trovato tessuti deteriorati dove crescere.

I danni non sono particolarmente diffusi e non è possibile-opportuno-necessario trattare chimicamente, ma sarà fondamentale asportare i rami secchi e possibilmente bruciarli in fase di potatura nel prossimo inverno.

Occhio di pavone

Occhio di Pavone e Cercospora

Dove è stata rilevata presenza di sintomi diffusi, quindi moltissime foglie colpite sulla prevalenza delle piante dell'oliveto, nei mesi scorsi, (spesso si possono rilevare tuttora) dopo le prime piogge di settembre è auspicabile effettuare un trattamento con prodotti a base di sali di rame (se i tempi di carenza dalla raccolta prevista lo permettono).

Attenzione a rispettare i tempi di carenza dei prodotti usati.

Mosca delle olive

Il monitoraggio sul territorio regionale rileva per questa settimana una situazione con localizzati aumenti di ovodeposizione e di infestazione attiva, in espansione in nuove aree e con alcuni nuovi superamenti di soglia.

I valori di temperatura dell'aria di queste ultime settimane (anomali per il periodo) hanno comportato una mortalità da caldo ma non particolarmente elevata, il modello simula un 20/40% in dieci giorni, con elevata variabilità da zona a zona.

In alcune aree si notano sintomi di avvizzimento delle drupe da stress idrico che sicuramente rendono i frutti meno attaccabili dal dittero. E' importante comunque prestare attenzione perché non è raro trovare grosse differenze di disponibilità idrica all'interno dello stesso oliveto.

Il monitoraggio sul territorio provinciale rileva infestazione in generale in linea con settimana scorsa, con nuovi incrementi localizzati anche consistenti.

Area fiorentina

infestazione assente o bassa (max 3%), Calenzano loc Sommaia 4%, Firenze loc. Marignolle 0%, Impruneta loc. Monteoriolo 2%, gli oliveti dove è stata rilevata infestazione maggiore (oppure che presentano un calo rispetto a valori significativi di settimana scorsa) sono ubicati a Scandicci, loc Casignano 5%, Cerbaia 21%. Firenze san Michele a Monteripaldi 1%, Scandicci, loc Marciola 0%.

Chianti fiorentino

infestazione assente o bassa (max 3%), eccetto in alcune aree dove è stata rilevata infestazione maggiore che sono ubicate a San Casciano VP loc. Santa Cristina in Salivolpe 2% (in calo), loc Cigliano 12% e a Montespertoli in loc. Ribaldaccio 6%, loc Gigliola 18%, .

Valdisieve

infestazione assente o molto bassa (max 1%).

Valdarno superiore

infestazione assente o molto bassa ( max 2%)

Valdarno inferiore

infestazione assente o con valori bassi (da 1 a 3%). Le aree con infestazione in aumento sono state individuate a Lastra a Signa loc. Malmantile 11%, loc Piandacoli sotto tratt, Vinci loc. La Magrina 3%(in calo), e loc. San'Amato 2% (in calo), Capraia e Limite loc Castra 3-5%.

Valdelsa

infestazione assente o bassa (max 3%).

Nel sistema di inserimento del bollettino è stata attivata l'allerta in quanto, è in corso ovodeposizione in alcuni punti di monitoraggio ed essendo indicate dalle previsioni meteo condizioni favorevoli alla mosca nei prossimi giorni, di conseguenza è opportuno essere all'erta, seguire attentamente gli sviluppi delle prossime settimane e dove possibile effettuare monitoraggi aziendali.

Considerazioni tecniche

Possono essere necessari trattamenti nelle aree indicate nel bollettino, o nei monitoraggi aziendali, con infestazione attiva superiore alla soglia del 10%, solo se è stato pianificato di raccogliere dopo il 20/25 ottobre, per poter rispettare l'intervallo di sicurezza dei prodotti usati.

Nelle aree in cui è presente infestazione con valori tra il 5% ed il 10% è opportuno fare campionamenti aziendali mirati e attendere il bollettino di settimana prossima.

Ricordiamo che la soglia consigliata di intervento con ovo-larvicida è il 10%, e che l'infestazione attiva è composta da uova larve di I età e larve di II età vive, e rappresenta la componente dell'infestazione sensibile al trattamento con ovo-larvicida.

E' importante evidenziare che l'efficacia dei prodotti in commercio è di circa 15/20 giorni, quindi non hanno effetto preventivo, ma devono essere distribuiti solo in base ad una reale presenza di infestazione superiore alla soglia di intervento.

In caso di raccolta precedente alla metà di ottobre, è possibile effettuare trattamenti con esche avvelenate a ridotto tempo di carenza, che non conterranno il danno già effettuato ma potranno contenere quello delle prossime ovodeposizioni.

Per chi sta già utilizzando strategie con repellenti (rame – attenzione ai tempi di carenza, e caolino) o con trappole per cattura massale, oppure attrattivi alimentari avvelenati (es Spintor Fly), è necessario mantenere la copertura con i prodotti distribuiti O sceglierne altri con periodo di carenza inferiore, al termine del loro periodo di efficacia o in caso di pioggia dilavante.

Ricordiamo che molti prodotti a base di rame hanno un intervallo di sicurezza, che deve intercorrere dall'ultimo trattamento alla raccolta, di circa 30 giorni, quindi se si pensa di raccogliere entro il 20/25 di ottobre prestare attenzione all'etichetta del prodotto usato e rispettare tutte le prescrizioni riportate.

Sono ammessi i seguenti prodotti. Il numero massimo di trattamenti è indipendente dall'avversità verso cui si effettua. Per la lotta larvicida sono ammessi massino 2 trattamenti nell'interno e 3 trattamenti sulla costa.

Prodotto Strategia Modalità di impiego
Dimetoato Larvicida massimo 2 interventi l'anno
Phosmet Larvicida massimo 1 intervento l'anno
Imidaclopid Larvicida massimo 1 intervento l'anno
Esca proteica + Dimetoato Adulticida Trattamento limitato a 1/4 della chioma di tutte le piante. Non può essere applicato nel caso venga realizzata la lotta larvicida. Max 5 applicazioni
spinosad + Esca Adulticida Massimo 8 applicazioni /anno
Beauveria bassiana Adulticida
Pitetrine Adulticida
Catture massali Adulticida dispositivi con attrattivi alimentari e/o feromonici, collati e/o avvelenati con insetticidi (Attrack and Kill con Deltametrina).

I

I trattamenti con prodotti rameici ammessi per le malattie fungine hanno degli effetti positivi anche nel contenere gli attacchi della mosca delle olive

Eventuali trattamenti con Caolino contro le bruciature dal sole sembrano avere effetti positivi nel contenere gli attacchi della mosca delle olive.

Sono ammessi i seguenti prodotti:

  1. spinosad + Esca : il numero massimo ammeso è di 8 trattamenti
  2. Beauveria bassiana
  3. Piretrine

I trattamenti con prodotti rameici ammessi per le malattie fungine hanno degli effetti positivi anche nel contenere gli attacchi della mosca delle olive

Eventuali trattamenti con Caolino contro le bruciature dal sole sembrano avere effetti positivi nel contenere gli attacchi della mosca delle olive.

Il monitoraggio della mosca delle olive avviene in due modalità

  • cattura degli adulti con le trappole: consigliato principalmente chi segue una lotta di tipo adulticida
  • analisi delle infestazione delle olive: consigliato per  chi segue una lotta di tipo larvicida

Le punture si possono riconoscere facilmente

OK OK

Note

PAN – alcune note sulle prescrizioni in etichetta dei prodotti fitosanitari

Seguire attentamente le prescrizioni in etichetta dei prodotti eventualmente utilizzati, ricordiamo che in fase di controlli essendo l'etichetta autorizzata con decreto ministeriale è la prima e più importante fonte di riferimenti per l'uso in conformità dei prodotti fitosanitari.

In particolare ricordiamo che esistono due prescrizioni sui tempi da rispettare:

- l'intervallo di sicurezza o tempo di carenza che deve intercorrere dall'ultimo trattamento alla raccolta del prodotto agricolo. Oppure dall'ultimo trattamento alla messa in commercio per i trattamenti in post-raccolta delle derrate alimentari. A tutela del consumatore

- il tempo di rientro che deve intercorrere dal trattamento a quando si entra in campo a lavorare sulla coltura. Se non riportato in etichetta è buona prassi attendere 48 ore. A tutela dell'operatore

Provincia di Firenze - Bollettino Olivo Biologico del 2018-09-20

Fenologia

Procede in modo molto disomogeneo l'accrescimento frutto olive giallo-verdi per il frantoio, con inizio invaiatura (generalmente 5-15%) sulle varietà più precoci.

Nelle aree più favorevoli e sulle varietà più precoci iniziano i segni dell'inizio invaiatura.

In qualche caso iniziano ad evidenziarsi la differente colorazione della buccia tipiche delle varietà, particolarmente pallida o tendente al giallo.

Monitoraggio da effettuare in campo

Di seguito riportiamo alcuni dei sintomi che possono essere cercati in campo in questa fase.

Rogna dell'olivo: individuare le piante o le parti di pianta con presenza dei “noduli” caratteristici.

Cercospora: muffe grigiastre sulla pagina inferiore delle foglie (da non confondere con la “fumaggine” che presenta una muffa nerastra che copre foglie e rami)

Mosca delle olive: Controllare i voli nelle trappole. Effettuare campionamenti sulle olive negli oliveti irrigati e nelle aree indicate dal bollettino con eventuale presenza di ovodeposizione.

Moscerino suggiscorza: porzione di rametti disseccati con ancora foglie e olive, presenza di erosioni e danni alla base del disseccamento.

Margaronia foglie dei germogli con erosioni della lamina fogliare, frutti con erosioni.

Margaronia

Non è raro rilevare sulle piante erosione delle lamine fogliari e talvolta anche delle drupe tipiche di Palpita Unionalis detta Tignola verde dell'olivo o margaronia Tali sintomi sono aumentati probabilmente a seguito di un cospicuo accrescimento della vegetazione spinto dalle ottime disponibilità idriche dell'anno in corso, che si è realizzato anche in seguito ad un 2017 molto secco in cui le piante sono cresciute pochissimo, i sintomi sono maggiormente presenti nei casi di potature di riforma che per l'appunto spingono le piante a forti accrescimenti.

Sulle piante adulte non sono opportuni trattamenti chimici, mentre è sempre auspicabile equilibrare attentamente potature e concimazioni (azotate in particolare), ed effettuare una accurata spollonatura.

Eventualmente negli oliveti in allevamento, quindi sino al 3-4 anno di età, può essere opportuno in presenza di forti danni alla vegetazione l'intervento con Bacilluus Thuringensis (in presenza di larve di I e II stadio).

Insetti minori

Moscerino suggiscorza

In alcune aree olivicole si possono rilevare localmente o anche su singole piante i sintomi di attacco di Resseliella Oleusisuga detto moscerino o cecidomia suggiscorza, che realizzando fori e gallerie causa necrosi dei tessiti sui rami, e in base alla gravità ed estensione della necrosi possono portare al parziale o totale disseccamento della porzione di ramo a valle della stessa.

In prati ca sui nostri olivi possiamo trovare porzioni di rami più o meno grandi che sono disseccati con foglie e olive attaccate.

Tali attacchi sono stati probabilmente favoriti da microlesioni causate dal freddo dell'inverno passato in cui le femmine hanno deposto le uova e le larve hanno trovato tessuti deteriorati dove crescere.

I danni non sono particolarmente diffusi e non è possibile-opportuno-necessario trattare chimicamente, ma sarà fondamentale asportare i rami secchi e possibilmente bruciarli in fase di potatura nel prossimo inverno.

Occhio di pavone

Occhio di Pavone e Cercospora

Dove è stata rilevata presenza di sintomi diffusi, quindi moltissime foglie colpite sulla prevalenza delle piante dell'oliveto, nei mesi scorsi, (spesso si possono rilevare tuttora) dopo le prime piogge di settembre è auspicabile effettuare un trattamento con prodotti a base di sali di rame (se i tempi di carenza dalla raccolta prevista lo permettono).

Attenzione a rispettare i tempi di carenza dei prodotti usati.

Mosca delle olive

Il monitoraggio sul territorio regionale per l'agricoltura intgrata rileva per questa settimana una situazione con localizzati aumenti di ovodeposizione e di infestazione attiva, in espansione in nuove aree e con alcuni nuovi superamenti di soglia.

I valori di temperatura dell'aria di queste ultime settimane (anomali per il periodo) hanno comportato una mortalità da caldo ma non particolarmente elevata, il modello simula un 20/40% in dieci giorni, con elevata variabilità da zona a zona.

In alcune aree si notano sintomi di avvizzimento delle drupe da stress idrico che sicuramente rendono i frutti meno attaccabili dal dittero. E' importante comunque prestare attenzione perché non è raro trovare grosse differenze di disponibilità idrica all'interno dello stesso oliveto.

Il monitoraggio sul territorio provinciale rileva infestazione in generale in linea con settimana scorsa, con nuovi incrementi localizzati anche consistenti.

Area fiorentina

infestazione assente o bassa (max 3%), Calenzano loc Sommaia 4%, Firenze loc. Marignolle 0%, Impruneta loc. Monteoriolo 2%, gli oliveti dove è stata rilevata infestazione maggiore (oppure che presentano un calo rispetto a valori significativi di settimana scorsa) sono ubicati a Scandicci, loc Casignano 5%, Cerbaia 21%. Firenze san Michele a Monteripaldi 1%, Scandicci, loc Marciola 0%.

Chianti fiorentino

infestazione assente o bassa (max 3%), eccetto in alcune aree dove è stata rilevata infestazione maggiore che sono ubicate a San Casciano VP loc. Santa Cristina in Salivolpe 2% (in calo), loc Cigliano 12% e a Montespertoli in loc. Ribaldaccio 6%, loc Gigliola 18%, .

Valdisieve

infestazione assente o molto bassa (max 1%).

Valdarno superiore

infestazione assente o molto bassa ( max 2%)

Valdarno inferiore

infestazione assente o con valori bassi (da 1 a 3%). Le aree con infestazione in aumento sono state individuate a Lastra a Signa loc. Malmantile 11%, loc Piandacoli sotto tratt, Vinci loc. La Magrina 3%(in calo), e loc. San'Amato 2% (in calo), Capraia e Limite loc Castra 3-5%.

Valdelsa

infestazione assente o bassa (max 3%).

Nel sistema di inserimento del bollettino è stata attivata l'allerta in quanto, è in corso ovodeposizione in alcuni punti di monitoraggio ed essendo indicate dalle previsioni meteo condizioni favorevoli alla mosca nei prossimi giorni, di conseguenza è opportuno essere all'erta, seguire attentamente gli sviluppi delle prossime settimane e dove possibile effettuare monitoraggi aziendali.

Considerazioni tecniche

Nell'utilizzo di strategie con repellenti (rame – attenzione ai tempi di carenza, e caolino) o con trappole per cattura massale, oppure attrattivi alimentari avvelenati (es Spintor Fly), è necessario mantenere la copertura con i prodotti distribuiti o sceglierne altri con periodo di carenza inferiore, al termine del loro periodo di efficacia o in caso di pioggia dilavante.

Ricordiamo che molti prodotti a base di rame hanno un intervallo di sicurezza, che deve intercorrere dall'ultimo trattamento alla raccolta, di circa 30 giorni, quindi se si pensa di raccogliere entro il 20/25 di ottobre prestare attenzione all'etichetta del prodotto usato e rispettare tutte le prescrizioni riportate.

Sono ammessi i seguenti prodotti:

  1. spinosad + Esca : il numero massimo ammeso è di 8 trattamenti
  2. Beauveria bassiana
  3. Piretrine

I trattamenti con prodotti rameici ammessi per le malattie fungine hanno degli effetti positivi anche nel contenere gli attacchi della mosca delle olive

Eventuali trattamenti con Caolino contro le bruciature dal sole sembrano avere effetti positivi nel contenere gli attacchi della mosca delle olive.

Il monitoraggio della mosca delle olive avviene in due modalità

  • cattura degli adulti con le trappole: consigliato principalmente chi segue una lotta di tipo adulticida
  • analisi delle infestazione delle olive: consigliato per  chi segue una lotta di tipo larvicida

Le punture si possono riconoscere facilmente

OK OK

Note

PAN – alcune note sulle prescrizioni in etichetta dei prodotti fitosanitari

Seguire attentamente le prescrizioni in etichetta dei prodotti eventualmente utilizzati, ricordiamo che in fase di controlli essendo l'etichetta autorizzata con decreto ministeriale è la prima e più importante fonte di riferimenti per l'uso in conformità dei prodotti fitosanitari.

In particolare ricordiamo che esistono due prescrizioni sui tempi da rispettare:

- l'intervallo di sicurezza o tempo di carenza che deve intercorrere dall'ultimo trattamento alla raccolta del prodotto agricolo. Oppure dall'ultimo trattamento alla messa in commercio per i trattamenti in post-raccolta delle derrate alimentari. A tutela del consumatore

- il tempo di rientro che deve intercorrere dal trattamento a quando si entra in campo a lavorare sulla coltura. Se non riportato in etichetta è buona prassi attendere 48 ore. A tutela dell'operatore

Per motivi tecnici consultare il bollettino fito-sanitario a questo indirizzo