Monitoraggio continuo delle deformazioni del terreno

 
 
Il LaMMA realizza, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze, il monitoraggio satellitare delle deformazioni del terreno sul territorio regionale per conto della Regione Toscana.
L'obiettivo del monitoraggio è avere un quadro conoscitivo sul rischio idrogeologico e geomorfologico nel territorio regionale aggiornato in modo dinamico e continuo, anche ai fini di protezione civile (come previsto dalla Direttiva 27/02/2004 sul sistema di allertamento nazionale e regionale). 
Il sistema proposto costituisce uno strumento operativo “in tempo reale”, in quanto fornisce l’osservazione diretta, quantitativa e continua, delle deformazioni del terreno: quasi due milioni di punti (bersagli permanenti) di cui si conoscono i movimenti dal 2015 e la cui posizione viene aggiornata ogni 6 giorni.
 

Interferometria radar satellitare: come funziona?

L'interferometria radar satellitare si basa sull'analisi di lunghe serie di immagini acquisite, su una stessa area e in tempi diversi, da satelliti equipaggiati con sensori SAR (Syntetic Aperture Radar). Attraverso il confronto delle immagini scattate nei passaggi successivi dei satelliti è possibile quindi misurare con elevata precisione gli spostamenti del suolo e degli oggetti che vi risiedono.
L’analisi delle mappe di deformazione ricavate dal movimento dei singoli punti permette di:
  • avere un quadro sempre aggiornato delle deformazioni in atto;
  • individuare le aree interessate da fenomeni di dissesto (frane, subsidenza,...);
  • rilevare tempestivamente eventuali situazioni critiche (zone/infrastrutture che si muovono in modo diverso rispetto al passato e che quindi necessitano di indagini ed approfondimenti).

Questa tecnica è oggi lo strumento più all’avanguardia per la misura degli spostamenti superficiali, ed è stata incoraggiata anche dal recente lancio dei satelliti della costellazione Sentinel dell'ESA (Agenzia Spaziale Europea), tutti equipaggiati con sensori SAR, che ha aperto nuove opportunità per il monitoraggio della superficie terrestre e per la valutazione degli scenari di rischio connessi ai movimenti del suolo. 

 

Cosa fa il LaMMA

L’attività svolta dal LaMMA riguarda principalmente l’integrazione nella infrastruttura dati spaziali del Consorzio (SDI - Spatial Data Infrastructure) dei prodotti elaborati a partire dai dati interferometrici satellitari e la loro visualizzazione e consultazione attraverso il Geoportale pubblico del Consorzio LaMMA.

Le informazioni sono rese disponibili tramite formati standard interoperabili dell’OGC (Open Geospatial Consortium), anche nell’ottica delle nuove direttive regionali sui dati di tipo “open”.
 
Attraverso il Geoportale è possibile visualizzare, interrogare scaricare i dati. 
Oltre ai dati "grezzi" elaborati PS (permanent scatter) sono state predisposte delle “viste” sul database utili per le applicazioni relative al monitoraggio dei movimenti superficiali lenti che potranno essere utilizzate per la visualizzazione immediata delle eventuali criticità.
Verranno sviluppate ulteriori interfacce per facilitare l’utilizzo del sistema di monitoraggio fornendo strumenti specifici che potranno indicare ed allertare in modo automatico l’insorgenza di criticità sull’intero territorio regionale. I dati inseriti sono continuamente aggiornati dopo ogni elaborazione conseguente ad ogni nuova acquisizione satellitare.
 

Per accedere al database

Info e accesso al Geoportale - sito regione Toscana
 

 

Ultimo aggiornamento: 06/11/2018