Uno sguardo al prossimo trimestre
Anomalia dell'altezza del geopotenziale
NCEP Reanalysis - Inverno 2019-2020 
 
 

Col mese di febbraio ci siamo lasciati alle spalle un inverno molto mite e secco, durante il quale non è stata osservata neppure un’ondata di freddo. La causa di un trimestre invernale così anomalo va ricercata nell’eccezionale intensità del vortice polare stratosferico che fin da dicembre ha fortemente condizionato la circolazione anche negli strati più bassi dell’atmosfera. Gli indici descrittivi dell’intensità del vortice polare (NAM-North Annular Mode e AO-Artico Oscillation) hanno raggiunto, nel mese di gennaio, massimi senza precedenti. Una situazione anomala che ha di fatto impedito, per gran parte dell'inverno, significativi scambi meridiani tra il Polo Nord e le zone temperate.

Unica nota positiva il parziale recupero della banchisa artica osservato a febbraio, la cui estensione è risultata la seconda più ampia degli ultimi 12 anni. 

 

Cosa possiamo attenderci per il prossimo trimestre? 

Il principale elemento predittivo è l’evoluzione del vortice polare, la cui estrema compattezza è destinata ad esaurirsi a breve. Tra poche settimane, infatti, assisteremo al fenomeno stagionale denominato "Final Warming" (FW) che sostituirà il vortice polare con un'area anticiclonica e favorirà, in modo del tutto fisiologico, temporanei scambi nord-sud. Tuttavia, dato l’anomalo comportamento del vortice osservato durante l’inverno, dal Final Warming di quest'anno potrebbero scaturire, specie nella prima parte del mese di aprile, brevi ma importanti irruzioni d'aria fredda verso l'Europa centro-meridionale.
 
Aprile, quindi, dovrebbe caratterizzarsi per temperature e precipitazioni nella norma, legate però ad una netta alternanza tra fasi instabili e rimonte anticicloniche.
 
Per quanto riguarda il mese di maggio è lecito attendersi il ripristino di una circolazione prevalentemente zonale di tipo nord atlantico intervallata dalle prime rimonte anticicloniche di matrice subtropicale; questo principalmente a causa della prevalenza di anomalie positive superficiali in sede AMO (Atlantic Multidecadal Oscillation). Maggio potrebbero prevalere temperature superiori alla norma mentre sembrano essere in media i giorni piovosi.
 
Infine per giugno la tendenza si basa esclusivamente sugli scenari proposti dai principali modelli internazionali che indicano quasi all'unanimità temperature superiori alla norma e giorni piovosi in media.
 
 
 
Ricordaimo che le previsioni stagionali sono un servizio sperimentale che non ha la stessa valenza predittiva del meteo a breve termine.