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Dal punto di vista ecologico, il costituente più importante degli elementi che determinano il colore del mare è la clorofilla a, che è la principale responsabile della fotosintesi marina e di conseguenza della relativa produttività primaria. In mare aperto la clorofilla a è quasi interamente contenuta nel fitoplancton, costituito da microscopiche particelle algali in sospensione nelle acque superficiali.

Ecco perché le informazioni relative al colore del mare che arrivano al satellite ci permettono, tramite algoritmi specifici, di risalire alla concentrazione superficiale di clorofilla, quindi alla presenza di fitoplancton.

Nelle mappe qui riportate, i valori di clorofilla a - media di 8 giorni - sono calcolati a partire da dati di Livello 2 ottenuti dal sensore MODIS (Moderate Resolution Imaging Spectroradiometer) a bordo del satellite Aqua, e sono distribuiti dalla NASA.
 

L’algoritmo OC5, benché costruito principalmente su dati del Golfo di Biscaglia e del Canale delle Manica, e su alcuni dati del Mar Mediterraneo, dà valori vicini a quelli reali nella nostra area di interesse. E’ valido sia per acque di Caso 1 che per acque di Caso 2.

L’algoritmo SAM_LT è calibrato sulle acque del Mar Ligure e Nord Tirrenico, valido per acque di Caso 2 e in corso di implementazione per acque di Caso 1. I valori di clorofilla che si ottengono con l’algoritmo SAM_LT sono vicini a quelli reali.

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Questo prodotto è stato realizzato con il contributo del progetto Momar


 




 

Ultimo aggiornamento: 19/10/2017