Bollettino agrometeorologico per la provincia di Firenze

Aggiornato il 13/09/2019

Il bollettino agrometeorologico viene aggiornato una volta la settimana (giovedì). Per informazioni meteorologiche più aggiornate consultare il bollettino Lamma
Firenze: Osservazioni della settimana da 06/09/2019 a 12/09/2019
precipitazioni nella prima parte della settimana con cumulati intorno ai 10-20 mm. Temperature in media o leggermente inferiori.
Mappe di scostamento dalle medie delle temperature (rosso = più caldo del normale; blu = più freddo del normale)
Mappe del numero dei giorni piovosi e del cumulato di pioggia in mm
Temperature registrate nell’ultima settimana e precipitazioni giornaliere in alcune località rappresentative della
provincia di Firenze
  Valori giornalieri - Tmin (°C) / Tmax (°C)
Pioggia (mm)
Valori medi settimanali e
Cumulato pioggia
  ven 06sab 07dom 08lun 09mar 10mer 11gio 12 Settimana
Borgo San Lorenzo16.2/22.1
1.2
12.8/25.1
0.2
11.3/22.8
4.6
11.7/24.3
0.0
8.6/26.0
0.0
13.6/25.9
0.0
10.4/27.4
0.0
12.1/24.8
6.0
Barberino15.2/24.6
9.4
14.7/24.2
0.2
15.3/22.6
5.4
13.3/23.2
0.0
14.8/25.9
0.0
15.2/27.5
0.0
16.7/27.9
0.0
15.0/25.1
15.0
Lamole14.8/23.3
2.4
14.0/23.1
0.0
13.2/21.6
5.0
12.1/22.4
0.2
11.1/24.9
0.0
12.4/26.5
0.0
13.6/27.0
0.0
13.0/24.1
7.6
Remole15.9/25.3
4.6
14.0/26.5
0.4
13.4/24.1
5.2
12.6/25.3
0.0
10.3/28.0
0.0
15.3/28.4
0.0
13.7/28.9
0.0
13.6/26.6
10.2
Sambuca15.7/24.5
6.2
14.1/25.8
0.2
15.8/23.8
5.4
13.3/24.9
0.0
13.7/26.5
0.0
13.5/28.2
0.0
15.9/27.7
0.0
14.6/25.9
11.8
Cerreto Guidi18.4/25.6
4.0
14.9/27.0
0.0
15.8/24.7
38.2
13.8/25.1
0.0
12.0/28.1
0.0
17.8/29.0
0.0
13.8/29.9
0.0
15.2/27.1
42.2
n.d. = dato non disponibile
* = valore calcolato tramite dati settimanali non completi
Tempo previsto nei prossimi 2 giorni
sabato 14/09/2019
Stato del cielo e fenomeni: sereno o velato.
Venti: deboli da nord-est nell'interno.
Temperature: stazionarie.

domenica 15/09/2019
Stato del cielo e fenomeni: sereno o velato.
Venti: deboli variabili.
Temperature: minime stazionarie, massime stazionarie o in lieve aumento.
Segnalazioni
nulla da segnalare
 
Previsione per sabato 14/09/2019
mattina pomeriggio sera
Previsione per domenica 15/09/2019
mattina pomeriggio sera
Tendenza
lunedì 16/09/2019
Stato del cielo e fenomeni: sereno o poco nuvoloso con temporanei addensamenti.
Venti: deboli meridionali con rinforzi sulla costa.
Temperature: stazionarie o in lieve calo.

martedì 17/09/2019
Stato del cielo e fenomeni: sereno o poco nuvoloso con addensamenti a tratti più consistenti.
Venti: deboli da sud-ovest con rinforzi sul litorale.
Temperature: stazionarie o in lieve calo.

Giorni successivi:
Segnalazioni
nulla da segnalare
 
lunedì 16/09/2019 martedì 17/09/2019 mercoledì 18/09/2019 giovedì 19/09/2019 venerdì 20/09/2019
BOLLETTINO FITOSANITARIO
aggiornato il 13/09/2019

Provincia di Firenze - Bollettino Olivo Integrato del 2019-09-12

Fenologia

La fase fenologica prevalente accrescimento frutto olive verdi.

Gli ultimi sette giorni sono stati caratterizzati da temperature costanti con valori intorno ai 25-27 di massima e 15 di minima, le piogge rilevate sul territorio sono molto variabili.

Le previsioni e le tendenze meteo indicano per i prossimi sette giorni un generale miglioramento con tempo stabile e temperature in leggero aumento con valori prossimi ai 30 gradi.

Monitoraggio da effettuare in campo

Di seguito riportiamo alcuni dei sintomi che possono essere cercati in campo in questa fase.

Rogna dell'olivo: individuare le piante o le parti di pianta con presenza dei “noduli” caratteristici.

Lebbra: macchie necrotiche più o meno profonde su olive.

Mosca delle olive: nelle aree dove il bollettino indica infestazione in aumento, effettuare campionamenti delle olive al binoculare.

Occhio di pavone

Manteniamo il suggerimento per gli oliveti dove è stata individuata presenza di occhio di pavone, con forti attacchi, considerate le piogge cadute nelle scorse settimane è possibile effettuare trattamenti con prodotti a base di rame, se non già eseguiti per altre patologie.

Mosca delle olive

Nel bollettino pubblicato on line è presente il report completo sull'analisi di medio periodo sull'infestazione della mosca link

Situazione rilevata in campo

Il monitoraggio sul territorio evidenzia una situazione molto variabile, con localizzati aumenti di ovodeposizione ed altri con bassa nulla infestazione, le aree dove sono stati rilevati i valori più significativi, questa settimana, sono:

Area fiorentina

Bagno a Ripoli loc. Montisoni 9%, Apparita 10%; Calenzano loc Sommaia 0%; Fiesole Ontignano 19%, S Domenico nr, Poggiopiano 6%, Trespiano 13%; Firenze loc S Michele a monte Ripaldi 1, Marignolle 0%, Trespiano 4%; Impruneta loc Mezzomonte 0%, Monteoriolo 5%, Colleramole 5%; Scandicci loc Scandicci alto 0%, Casignano 3-4%, Vigliano 3%, S Martino alla palma 0%, loc Mazzetta 0%, loc Marciola 3%, loc Cerbaia 8%; Greve in Chianti loc Montagnola 0%, Montespertoli Gigliola 4%, Fezzana 17%, via ribaldaccio 3%, loc Montagnana 2%; San casciano V.P. loc Senecchiolo 1%; loc Cigliano 1%, S Cristina in in Salivolpe 38% non trattato, loc la Romola 0%, loc Decimo 2, loc Talente 1%; Tavarnelle loc Magliano 3%;

Val di Sieve

Infestazione rilevata a Pelago loc Carbonile 5%, Pontassieve loc Monterifrassine 8%, loc Capitano 5%, Rufina loc Selvapiana 5%.

Valdarno superiore

Infestazione rilevata a Figline VA loc Ponte agli Stolli 3%; Incisa VA loc Loppiano 4%; Rignano sull'Arno loc S. Prugnano 4%; Reggello loc S Lorenzo 8%, loc Donnini 6%.

Valdarno inferiore

Capraia e Limite loc Castra 2-14%, via valicarda 5%; Empoli loc Torribina sotto tratt, Monterappoli 4%, loc Martignana 3%; Lastra a Signa loc Piandacoli 2%, San Romolo 1%, loc Malmantile 3% (dato non attendibile per le valutazioni); Montelupo loc Pulica 6%; Vinci loc Foltognano 11%, loc Campagliana 4%, Barano 3%, loc Mignana 4%, Sant'Amato 5%;

Val d'Elsa

Castelfiorentino loc Vallecchio 5%, Certaldo loc Pino 4%, loc Fiano 7%; Gambassi Terme loc Varna 7%.

Ricordiamo che il riferimento dei dati riportati è il dato aggregato di infestazione attiva, che evidenzia la presenza di uova e larve di I e II età (vive) e soglia d'intervento consigliata del 10%.

Nelle aree indicate sopra soglia è opportuno pianificare un trattamento con larvicida, mentre dove è stata messa in atto una strategia adulticida effettuare un nuovo monitoraggio aziendale per valutare la tenuta del sistema.

Prodotti con azione ovo-larvicida ammessi in agricoltura integrata Dimetoato (max ammesso 2 trattamenti*) Phosmet (max ammesso 1 trattamenti*) e Acetamirpid (max ammesso 1 trattamenti*) * n max di trattamenti indipendentemente dall'avversità.

Nelle aree prossime alla soglia, valutare l'evoluzione della prossima settimana ed effettuare campionamenti aziendali.

Considerato il quadro generale ci possiamo aspettare per le prossime due settimane il picco delle ovodeposizioni in modo più diffuso, quindi sarà opportuno mantenere elevata l'attenzione verificare la reale crescita dell'infestazione e mantenere la copertura in caso di utilizzo delle strategie adulticida (repellenti, antideponenti o attrattivi alimentari avvelenati).

Con la conclusione di agosto e l'inizio del mese di settembre si sta avviando la fase forse più delicata per la difesa alla mosca ed è necessario adeguare le strategie di difesa in base allo sviluppo della stagione/infestazione nei prossimi due mesi

ANALISI SITUAZIONE REGIONALE DI MEDIO PERIODO

Come aveva previsto il modello predittivo messo a punto dal gruppo di lavoro della Scuola Superiore di S'Anna guidato da Ruggero Petacchi, la prima generazione estiva della mosca è stata abbastanza aggressiva. Infestazione che è stata favorita da un andamento climatico non particolarmente sfavorevole e da una carica di olive medio-bassa.

Infatti i picchi termici giornalieri anche se elevati non sono stati particolarmente prolungati nel tempo e le Temperature minime sono risultate abbastanza basse (anche nelle zone interne), di conseguenza la mortalità da caldo ha raggiunto valori significativamente alti solo per alcuni giorni e saltuariamente con effetti limitati sul contenimento dell'infestazione.

La carica produttiva si presenta molto variabile sul territorio, da zone con produzione buona, ad altre dove solo le piante di alcune varietà (in generale frantoio e moraiolo) hanno olive mentre altre piante sono praticamente scariche; ed altre zone ancora in cui la produzione è praticamente assente.

Molti sono stati i fattori che hanno influenzato la produzione – a parità di condizioni di gestione – ma in sintesi possiamo riassumere in due punti:

- Dove è stata assente la fioritura, da rilievi in campo ed analisi dei dati è stato evidenziato che si sono verificate condizioni di stress idrico pesante durante l'inverno e l'inizio della primavera, le piogge cadute nel mense di maggio non sono riuscite a sopperire e a sbloccare la vegetazione ancor l'ormai compromessa differenziazione a fiore delle gemme.

- Nelle aree con una migliore disponibilità idrica invernale- primaverile l'attività vegetativa è stata regolare e di conseguenza la fioritura è stata da buona a molto buona; i picchi di caldo che si sono verificati nel mese di giugno, quando hanno coinciso con la fioritura o l'allegagione, ne hanno pesantemente danneggiato i risultati.

Da un punto di vista dell'infestazione da mosca si può definire, per il territorio regionale toscano, un'annata di attacco medio grave, inferiore al 2014 ma simile al 2016, con il grosso dell'infestazione che nel 2019 è partita con circa due settimane di ritardo rispetto al 2016 probabilmente, come anche la fenologia dell'olivo, ha risentito della seconda fase primaverile (maggio) con Temperature decisamente inferiori alle medie del periodo.

Infestazione mosca: cosa è successo sino ad ora?

Facciamo un confronto per questa prima parte di stagione dell'infestazione di mosca utilizzando i valori medi provinciali di infestazione attiva rispetto agli anni precedenti.

arezzo decisamente meno grave del 2016 (praticamente in linea con le media del 2017 e 2018)

firenze meno grave del 2016 (con attacco più grave rispetto al 2017 e 2018)

grosseto meno grave del 2016 (con attacco più grave rispetto al 2017 e 2018)

livorno molto più grave del 2016 (2016 e 2017 erano stati quasi in linea, mentre il 18 è stato meno grave)

lucca un po meno meno grave del 2016 ( con attacco più grave di 2017 e 2018)

massa sembrerebbe molto meno grave del 2016 (ma nel 2019 rilevati molti meno dati del 2016 a causa della scarsa produzione in alcune zone)

pisa leggermente più grave del 2016 (con attacco più grave rispetto al 2017 e 2018)

pistoia leggermente più grave del 2016 (con attacco più grave rispetto al 2017 e 2018)

prato stessa gravità del 2016 (con attacco più grave rispetto al 2017 e 2018)

siena molto meno grave del 2016 (praticamente in linea con 2017 e 2018) – disomogeneo, in alcune aree si è verificata un'infestazione maggiore

CONCLUSIONI

In base a quanto sopra descritto la prima generazione ha avuto la possibilità di sviluppare una popolazione abbastanza numerosa, popolazione che si sta predisponendo alle ovodeposizioni della generazione successiva.

Le previsioni meteo indicano tempo perturbato con possibili temporali e temperature non particolarmente elevate per l'inizio del mese di settembre, e anche le indicazioni stagionali danno indicazioni per le settimane successive di valori termici più miti e di giorni piovosi in linea con le medie, quindi condizioni tendenzialmente favorevoli all'insetto.

STRATEGIE

Al fine di adottare strategie di difesa idonee a contrastare lo sviluppo della popolazione dell’insetto e dei danni da esso arrecati si consiglia di seguirne l'evoluzione e di consultare i bollettini settimanali emessi dal servizio Fitosanitario regionale attraverso il portale Agroambiente.info. Dove la situazione rilevata dal monitoraggio è molto disomogenea, si consiglia di effettuare campionamenti aziendali sia per verificare lo sviluppo dell’infestazione che per valutare la tenuta delle strategie di difesa messe in atto.

Si ricorda che per limitare l’impiego di insetticidi con azione larvicida o per ovviarne alla ridotta disponibilità sul mercato, è possibile applicare strategie adulticida con repellenti antideponenti e/o attrattivi avvelenati per prevenire il danno e ricorrere al larvicida solo in caso di cedimento delle prime. Ricordiamo che con le strategie adulticida non si deve attendere che ci sia un'infestazione attiva ma è necessario lavorare in prevenzione.

Considerate le premesse sopra riportate, nel caso in cui la maturazione delle olive non dovesse essere particolarmente anticipata per necessità qualitative, sarà opportuno essere preparati a difendere i frutti anche nell'ultima parte della stagione .

Rogna dell'olivo

non sono necessari trattamenti.

Note

PAN – etichetta

In caso di trattamento seguire attentamente le prescrizioni delle etichette. Ricordiamo che essendo l'etichetta autorizzata con decreto ministeriale rappresenta il riferimento principale sulle norme da seguire specifiche del prodotto commerciale usato (la stessa sostanza attiva potrebbe avere autorizzazioni differenti in base al prodotto commerciale acquistato), fatte salve le prescrizioni più restrittive delle norme di enti locali , e dei disciplinari di produzione, a cui si è eventualmente aderito.

Considerato che ci avviciniamo al periodo di raccolta ed alcuni prodotti rispettare rigorosamente i tempi di carenza o INTERVALLO DI SICUREZZA dei prodotti usati per la tutela del consumatore ed il TEMPO DI RIENTRO per la tutela degli operatori

Ricordiamo che il PAN vieta l'utilizzo di prodotti ad azione insetticida in periodo di fioritura della coltura e delle specie spontanee presenti, quindi in caso di necessità di trattamento effettuare anche uno sfalcio delle specie spontanee eventualmente presenti.

Provincia di Firenze - Bollettino Vite Biologico del 2019-09-12

Fenologia

Le fasi fenologiche prevalenti sono "invaiatura completa" e "maturazione".

Peronospora

Nonostante la presenza di lesioni su foglia e grappolo, la difesa antiperonosporica può ritenersi conclusa.

Per saperne di più scaricare la scheda descrittiva.

Cliccare nel seguente link per accedere ad una galleria fotografica dei sintomi della peronospora.

Botritis

Non è stata segnalata la presenza di sintomi. Comunque, non si sono verificati casi di gravi epidemie in campo. Si consiglia di monitorare attentamente i grappoli specialmente dopo eventi piovosi anche di scarsa entità. Nel caso in cui si rilevi un inizio di infezione intervenire prestando attenzione al tempo di carenza.

Per saperne di più scaricare la scheda descrittiva.

Principi attivi e ausiliari Limitazioni d'uso
Bacillus subtilis (15) Pythium oligandrum Ceppo M1: max 4 interventi all'anno.
Bacillus amyloliquefacis, plantarum, D747
Aerobasidum pullulans
Bicarbonato di potassio
Pythium oligandrum Ceppo M1(15)
Cerevisane

Oidio

E' stata segnalata la presenza di sintomi su grappolo. Comunque, la difesa dall'oidio può ritenersi conclusa.

Per saperne di più scaricare la scheda descrittiva.

Black Rot

Non è stata segnalata la presenza di sintomi.

Note

Note informative e metodologiche

I bollettini sono redatti dal Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell'Università di Pisa.

Il servizio viene erogato in osservanza in base a quanto previsto dal D.L. 150/2012 “Attuazione della Direttiva 128/2009 CE che istituisce un quadro di azione comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei pesticidi”.

L’obiettivo perseguito è quello di fornire alle aziende agricole supporti tecnici per l’applicazione delle prescrizioni di difesa integrata introdotti dal PAN, in ottica di sistema di supporto alle decisioni, che rimangono comunque di esclusiva competenza delle aziende.

I rilievi vengono realizzati settimanalmente in siti significativi per le varie aree viticole, usando come vitigno di riferimento il Sangiovese (laddove possibile). Oltre alla fase fenologica, vengono rilevate intensità e diffusione delle principali avversità.

I dati rilevati nei singoli campionamenti vengono riportati nelle pagine dedicate del portale.

Provincia di Firenze - Bollettino Olivo Biologico del 2019-09-12

Fenologia

La fase fenologica prevalente accrescimento frutto olive verdi.

Gli ultimi sette giorni sono stati caratterizzati da temperature costanti con valori intorno ai 25-27 di massima e 15 di minima, le piogge rilevate sul territorio sono molto variabili.

Le previsioni e le tendenze meteo indicano per i prossimi sette giorni un generale miglioramento con tempo stabile e temperature in leggero aumento con valori prossimi ai 30 gradi.

Monitoraggio da effettuare in campo

Di seguito riportiamo alcuni dei sintomi che possono essere cercati in campo in questa fase.

Rogna dell'olivo: individuare le piante o le parti di pianta con presenza dei “noduli” caratteristici.

Lebbra: macchie necrotiche più o meno profonde su olive.

Mosca delle olive: nelle aree dove il bollettino indica infestazione in aumento, effettuare campionamenti delle olive al binoculare.

Occhio di pavone

Manteniamo il suggerimento per gli oliveti dove è stata individuata presenza di occhio di pavone, con forti attacchi, considerate le piogge cadute nelle scorse settimane è possibile effettuare trattamenti con prodotti a base di rame, se non già eseguiti per altre patologie.

Mosca delle olive

Nel bollettino pubblicato on line è presente il report completo sull'analisi di medio periodo sull'infestazione della mosca link

Situazione rilevata in campo

Il monitoraggio sul territorio evidenzia una situazione molto variabile, con localizzati aumenti di ovodeposizione ed altri con bassa nulla infestazione, le aree dove sono stati rilevati i valori più significativi, questa settimana, sono:

Area fiorentina

Bagno a Ripoli loc. Montisoni 9%, Apparita 10%; Calenzano loc Sommaia 0%; Fiesole Ontignano 19%, S Domenico nr, Poggiopiano 6%, Trespiano 13%; Firenze loc S Michele a monte Ripaldi 1, Marignolle 0%, Trespiano 4%; Impruneta loc Mezzomonte 0%, Monteoriolo 5%, Colleramole 5%; Scandicci loc Scandicci alto 0%, Casignano 3-4%, Vigliano 3%, S Martino alla palma 0%, loc Mazzetta 0%, loc Marciola 3%, loc Cerbaia 8%; Greve in Chianti loc Montagnola 0%, Montespertoli Gigliola 4%, Fezzana 17%, via ribaldaccio 3%, loc Montagnana 2%; San casciano V.P. loc Senecchiolo 1%; loc Cigliano 1%, S Cristina in in Salivolpe 38% non trattato, loc la Romola 0%, loc Decimo 2, loc Talente 1%; Tavarnelle loc Magliano 3%;

Val di Sieve

Infestazione rilevata a Pelago loc Carbonile 5%, Pontassieve loc Monterifrassine 8%, loc Capitano 5%, Rufina loc Selvapiana 5%.

Valdarno superiore

Infestazione rilevata a Figline VA loc Ponte agli Stolli 3%; Incisa VA loc Loppiano 4%; Rignano sull'Arno loc S. Prugnano 4%; Reggello loc S Lorenzo 8%, loc Donnini 6%.

Valdarno inferiore

Capraia e Limite loc Castra 2-14%, via valicarda 5%; Empoli loc Torribina sotto tratt, Monterappoli 4%, loc Martignana 3%; Lastra a Signa loc Piandacoli 2%, San Romolo 1%, loc Malmantile 3% (dato non attendibile per le valutazioni); Montelupo loc Pulica 6%; Vinci loc Foltognano 11%, loc Campagliana 4%, Barano 3%, loc Mignana 4%, Sant'Amato 5%;

Val d'Elsa

Castelfiorentino loc Vallecchio 5%, Certaldo loc Pino 4%, loc Fiano 7%; Gambassi Terme loc Varna 7%.

Ricordiamo che il riferimento dei dati riportati è il dato aggregato di infestazione attiva, che evidenzia la presenza di uova e larve di I e II età (vive).

Considerato il quadro generale ci possiamo aspettare per le prossime due settimane il picco delle ovodeposizioni in modo più diffuso, quindi sarà opportuno mantenere elevata l'attenzione verificare la reale crescita dell'infestazione e mantenere la copertura in caso di utilizzo delle strategie adulticida (repellenti, antideponenti o attrattivi alimentari avvelenati).

Con la conclusione di agosto e l'inizio del mese di settembre si sta avviando la fase forse più delicata per la difesa alla mosca ed è necessario adeguare le strategie di difesa in base allo sviluppo della stagione/infestazione nei prossimi due mesi

ANALISI SITUAZIONE REGIONALE DI MEDIO PERIODO

Come aveva previsto il modello predittivo messo a punto dal gruppo di lavoro della Scuola Superiore di S'Anna guidato da Ruggero Petacchi, la prima generazione estiva della mosca è stata abbastanza aggressiva. Infestazione che è stata favorita da un andamento climatico non particolarmente sfavorevole e da una carica di olive medio-bassa.

Infatti i picchi termici giornalieri anche se elevati non sono stati particolarmente prolungati nel tempo e le Temperature minime sono risultate abbastanza basse (anche nelle zone interne), di conseguenza la mortalità da caldo ha raggiunto valori significativamente alti solo per alcuni giorni e saltuariamente con effetti limitati sul contenimento dell'infestazione.

La carica produttiva si presenta molto variabile sul territorio, da zone con produzione buona, ad altre dove solo le piante di alcune varietà (in generale frantoio e moraiolo) hanno olive mentre altre piante sono praticamente scariche; ed altre zone ancora in cui la produzione è praticamente assente.

Molti sono stati i fattori che hanno influenzato la produzione – a parità di condizioni di gestione – ma in sintesi possiamo riassumere in due punti:

- Dove è stata assente la fioritura, da rilievi in campo ed analisi dei dati è stato evidenziato che si sono verificate condizioni di stress idrico pesante durante l'inverno e l'inizio della primavera, le piogge cadute nel mense di maggio non sono riuscite a sopperire e a sbloccare la vegetazione ancor l'ormai compromessa differenziazione a fiore delle gemme.

- Nelle aree con una migliore disponibilità idrica invernale- primaverile l'attività vegetativa è stata regolare e di conseguenza la fioritura è stata da buona a molto buona; i picchi di caldo che si sono verificati nel mese di giugno, quando hanno coinciso con la fioritura o l'allegagione, ne hanno pesantemente danneggiato i risultati.

Da un punto di vista dell'infestazione da mosca si può definire, per il territorio regionale toscano, un'annata di attacco medio grave, inferiore al 2014 ma simile al 2016, con il grosso dell'infestazione che nel 2019 è partita con circa due settimane di ritardo rispetto al 2016 probabilmente, come anche la fenologia dell'olivo, ha risentito della seconda fase primaverile (maggio) con Temperature decisamente inferiori alle medie del periodo.

Infestazione mosca: cosa è successo sino ad ora?

Facciamo un confronto per questa prima parte di stagione dell'infestazione di mosca utilizzando i valori medi provinciali di infestazione attiva rispetto agli anni precedenti.

arezzo decisamente meno grave del 2016 (praticamente in linea con le media del 2017 e 2018)

firenze meno grave del 2016 (con attacco più grave rispetto al 2017 e 2018)

grosseto meno grave del 2016 (con attacco più grave rispetto al 2017 e 2018)

livorno molto più grave del 2016 (2016 e 2017 erano stati quasi in linea, mentre il 18 è stato meno grave)

lucca un po meno meno grave del 2016 ( con attacco più grave di 2017 e 2018)

massa sembrerebbe molto meno grave del 2016 (ma nel 2019 rilevati molti meno dati del 2016 a causa della scarsa produzione in alcune zone)

pisa leggermente più grave del 2016 (con attacco più grave rispetto al 2017 e 2018)

pistoia leggermente più grave del 2016 (con attacco più grave rispetto al 2017 e 2018)

prato stessa gravità del 2016 (con attacco più grave rispetto al 2017 e 2018)

siena molto meno grave del 2016 (praticamente in linea con 2017 e 2018) – disomogeneo, in alcune aree si è verificata un'infestazione maggiore

CONCLUSIONI

In base a quanto sopra descritto la prima generazione ha avuto la possibilità di sviluppare una popolazione abbastanza numerosa, popolazione che si sta predisponendo alle ovodeposizioni della generazione successiva.

Le previsioni meteo indicano tempo perturbato con possibili temporali e temperature non particolarmente elevate per l'inizio del mese di settembre, e anche le indicazioni stagionali danno indicazioni per le settimane successive di valori termici più miti e di giorni piovosi in linea con le medie, quindi condizioni tendenzialmente favorevoli all'insetto.

STRATEGIE

Al fine di adottare strategie di difesa idonee a contrastare lo sviluppo della popolazione dell’insetto e dei danni da esso arrecati si consiglia di seguirne l'evoluzione e di consultare i bollettini settimanali emessi dal servizio Fitosanitario regionale attraverso il portale Agroambiente.info. Dove la situazione rilevata dal monitoraggio è molto disomogenea, si consiglia di effettuare campionamenti aziendali sia per verificare lo sviluppo dell’infestazione che per valutare la tenuta delle strategie di difesa messe in atto.

Si ricorda che per limitare l’impiego di insetticidi con azione larvicida o per ovviarne alla ridotta disponibilità sul mercato, è possibile applicare strategie adulticida con repellenti antideponenti e/o attrattivi avvelenati per prevenire il danno e ricorrere al larvicida solo in caso di cedimento delle prime. Ricordiamo che con le strategie adulticida non si deve attendere che ci sia un'infestazione attiva ma è necessario lavorare in prevenzione.

Considerate le premesse sopra riportate, nel caso in cui la maturazione delle olive non dovesse essere particolarmente anticipata per necessità qualitative, sarà opportuno essere preparati a difendere i frutti anche nell'ultima parte della stagione .

Rogna dell'olivo

non sono necessari trattamenti.

Note

PAN – etichetta

In caso di trattamento seguire attentamente le prescrizioni delle etichette. Ricordiamo che essendo l'etichetta autorizzata con decreto ministeriale rappresenta il riferimento principale sulle norme da seguire specifiche del prodotto commerciale usato (la stessa sostanza attiva potrebbe avere autorizzazioni differenti in base al prodotto commerciale acquistato), fatte salve le prescrizioni più restrittive delle norme di enti locali , e dei disciplinari di produzione, a cui si è eventualmente aderito.

Considerato che ci avviciniamo al periodo di raccolta ed alcuni prodotti rispettare rigorosamente i tempi di carenza o INTERVALLO DI SICUREZZA dei prodotti usati per la tutela del consumatore ed il TEMPO DI RIENTRO per la tutela degli operatori

Ricordiamo che il PAN vieta l'utilizzo di prodotti ad azione insetticida in periodo di fioritura della coltura e delle specie spontanee presenti, quindi in caso di necessità di trattamento effettuare anche uno sfalcio delle specie spontanee eventualmente presenti.

Provincia di Firenze - Bollettino Vite Integrato del 2019-09-12

Fenologia

Le fasi fenologiche prevalenti sono "invaiatura completa" e "maturazione".

Peronospora

Nonostante la presenza di lesioni su foglia, la difesa antiperonosporica può ritenersi conclusa.

Per saperne di più scaricare la scheda descrittiva.

Cliccare nel seguente link per accedere ad una galleria fotografica dei sintomi della peronospora.

Botritis

Non è stata segnalata la presenza di sintomi. Comunque, non si sono verificati casi di gravi epidemie in campo. Si consiglia di monitorare attentamente i grappoli specialmente dopo eventi piovosi anche di scarsa entità. Nel caso in cui si rilevi un inizio di infezione intervenire prestando attenzione al tempo di carenza.

Per saperne di più scaricare la scheda descrittiva.

Principi attivi e ausiliari Limitazioni d'uso
Bacillus sutilis (1) Pyrimethanil: max 1 trattamento anno.
Bacillus amyloliquefacis, plantarum, D747 (2) Fludioxonil + Cyprodinil: max 1 trattamento all'anno.
Aerobasidum pullulans (4) Fenhexamid: max 1 trattamento all'anno.
Bicarbonato di potassio (12) SDHI: max 2 interventi anno, indipendentemente dalle avversità.
Pythium oligrandrum Ceppo M1 (15) (11) Fenpyrazamine : max 1 intervento anno, indipendentemente dalle avversità.
(3) Folpet, Dithianon, Mancozeb, Fluazinam: complessivamente max 4 interventi all'anno indipendentemente dall'avversità, in alternativa tra loro. Con ognuno di essi max 3.
Solfiti alcalini in bentonite (13) (Eugenolo+Geraniolo+Timolo): max 4 interventi anno.
Pyrimethanil (1) (15) Phythium oligandrum ceppo M1: ma x4 interventi all'anno.
Fludioxonil + Cyprodinil (2)
Boscalid (SDHI) (12)
Fenhexamid (4)
Fenpyrazamine (11)
Fluazinam (3)
(Eugenolo+Geraniolo+Timolo) (13)

Oidio

E' stata segnalata la presenza di sintomi su grappolo. Comunque, la difesa dall'oidio può ritenersi conclusa.

Per saperne di più scaricare la scheda descrittiva.

Black Rot

Non è stata segnalata la presenza di sintomi.

Note

Note informative e metodologiche

I bollettini sono redatti dal Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell'Università di Pisa.

Il servizio viene erogato in osservanza in base a quanto previsto dal D.L. 150/2012 “Attuazione della Direttiva 128/2009 CE che istituisce un quadro di azione comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei pesticidi”.

L’obiettivo perseguito è quello di fornire alle aziende agricole supporti tecnici per l’applicazione delle prescrizioni di difesa integrata introdotti dal PAN, in ottica di sistema di supporto alle decisioni, che rimangono comunque di esclusiva competenza delle aziende.

I rilievi vengono realizzati settimanalmente in siti significativi per le varie aree viticole, usando come vitigno di riferimento il Sangiovese (laddove possibile). Oltre alla fase fenologica, vengono rilevate intensità e diffusione delle principali avversità.

I dati rilevati nei singoli campionamenti vengono riportati nelle pagine dedicate del portale.

Per motivi tecnici consultare il bollettino fito-sanitario a questo indirizzo