Cambio di rotta. Torna il freddo
Meteorologia


È in atto un deciso cambio della circolazione in Europa e sull’Italia: dopo settimane in cui l’anticiclone subtropicale è stato il grande protagonista sul continente, favorendo un prolungato periodo di tempo stabile ed eccezionalmente mite anche in Toscana, sta avvenendo un drastico cambiamento delle condizioni meteorologiche che sta riportando la nostra regione in pieno inverno. 

 

500 hpa

Img 1 - Pressione in quota prevista dal modello per martedì 6 aprile 2021

 

domenica 4 aprile 2021

Img 2- Pressione in quota prevista per mercoledì 7 aprile 2021

 


 
La settimana appena iniziata sarà molto dinamica e influenzata da una circolazione del tutto anomala per il periodo (immagine 2). Il rinforzo di un robusto blocco sull’Atlantico settentrionale, infatti, tenderà a favorire forti scambi Nord-Sud, quella che si chiama una decisa meridianizzazione della circolazione, con masse d’aria artica che fino a venerdì interesseranno tutta l'Europa

 

Condizioni meteo attese fino a venerdì


Tra martedì e mercoledì ingresso dell’aria fredda accompagnata da venti settentrionali, precipitazioni sparse (nevose anche a bassa quota) e un drastico calo delle temperature. Tra il 6 e l’8 aprile la nostra regione osserverà isoterme intorno ai -3/-4 °C a 1400 metri e valori di poco superiori allo zero intorno agli 900-1000 metri di quota. Tutto ciò porterà in pianura un calo termico di 7-10 °C sia nei valori massimi che in quelli minimi (tra martedì e mercoledì – immagine 4).  

martedì 6 aprile 2021

Immagine 3
Differenza di Temp. massima prevista da modello - 6 aprile 2021

 

gelate mercoledì 7 aprile 2021

Immagine 4
Differenza di Temp. minima prevista da modello - 7 aprile 2021

 

 

 

Forte il rischio di gelate: si teme per le coltivazioni  

L’elemento che desta la maggior attenzione è il rischio di gelate, che potrebbero interessare anche le zone pianeggianti tra mercoledì e venerdì; particolarmente a rischio la giornata di giovedì, quando il cielo sereno, l'assenza di vento e la massa d'aria fredda presente a tutte le quote, potranno favorire la discesa delle temperature dal di sotto dello zero su molte località. Gelate che arriveranno ad uno stadio vegetativo molto avanzato per molte colture per via del caldo anomalo osservato a febbraio e a fine marzo.  Nell'immagine sotto una foto di uno degli eventi di gelate che lo scorso fine marzo primi di aprile interessarono diverse regioni tra cui l'Emilia Romagna e la Campania, provocando ingenti danni alle coltivazioni. 

gelate tardive

Le gelate tardive sono un serio rischio per le coltivazioni  Foto

 

Eccezionalità dell'evento ?

Ingressi d'aria fredda tardivi sono tipici della stagione primaverile in quanto fase di transizione tra il semestre freddo e quello caldo. Tra aprile e maggio gli scambi meridiani (nord-sud) sono prevalenti e quindi ai primi flussi di calore possono corrispondere brevi ondate di freddo. Il driver principale è, come sempre, il vortice polare, che nel mese di aprile, a causa dell'aumento dell'azione solare, viene indebolito dal fenomeno noto col nome di "Final Warming". Un riscaldamento della stratosfera polare (irreversibile) che porta alla formazione di un anticiclone sul Polo Nord stratosferico. Va detto, però, che l'ondata di freddo appena iniziata potrebbe portare a temperature, in particolar modo minime, che raramente si osservano nel mese di aprile. A titolo di esempio la statistica ci dice che a Firenze dal 1955 ad oggi, nel mese di aprile la temperatura minima è scesa al di sotto dello zero soltanto 24 volte, sotto -1.5°C solo 6 volte.