Bollettino agrometeorologico per la provincia di Massa-Carrara

Aggiornato il 26/04/2019

Il bollettino agrometeorologico viene aggiornato una volta la settimana (giovedì). Per informazioni meteorologiche più aggiornate consultare il bollettino Lamma
Massa: Osservazioni della settimana da 19/04/2019 a 25/04/2019
nel corso della settimana sono state registrate piogge nelle giornate del 22, 23 e 24 Aprile con cumulati fino agli 80-90 mm. Temperature superiori alla media di un paio di gradi.
Mappe di scostamento dalle medie delle temperature (rosso = più caldo del normale; blu = più freddo del normale)
Mappe del numero dei giorni piovosi e del cumulato di pioggia in mm
Temperature registrate nell’ultima settimana e precipitazioni giornaliere in alcune località rappresentative della
provincia di Massa
  Valori giornalieri - Tmin (°C) / Tmax (°C)
Pioggia (mm)
Valori medi settimanali e
Cumulato pioggia
  ven 19sab 20dom 21lun 22mar 23mer 24gio 25 Settimana
Candia Scurtarola14.4/25.3
0.0
13.3/25.7
0.0
14.7/25.9
0.0
12.6/24.5
7.6
12.2/15.9
68.0
13.3/20.1
12.4
13.7/22.1
0.6
13.5/22.8
88.6
Villafranca6.5/21.8
0.0
3.8/23.5
0.0
7.8/23.6
0.0
11.6/23.1
11.2
11.4/14.5
43.4
11.1/18.5
19.8
9.1/19.5
1.2
8.8/20.6
75.6
Pontremoli11.8/19.6
0.0
12.0/22.2
0.0
12.3/21.3
0.0
11.2/19.9
9.8
10.4/14.7
68.6
11.3/16.1
11.8
10.1/17.5
3.0
11.3/18.8
93.2
n.d. = dato non disponibile
* = valore calcolato tramite dati settimanali non completi
Tempo previsto nei prossimi 2 giorni
sabato 27/04/2019
Stato del cielo e fenomeni: poco nuvoloso o parzialmente nuvoloso, con addensamenti a tratti consistenti.
Venti: moderati da ovest, sud-ovest con locali forti raffiche.
Temperature: minime in calo, massime in lieve aumento.

domenica 28/04/2019
Stato del cielo e fenomeni: irregolarmente nuvoloso con possibilità di rovesci e temporali sparsi, in particolare nel corso del pomeriggio.
Venti: deboli o moderati da sud-ovest in rotazione a nord dal pomeriggio a partire dalle zone settentrionali.
Temperature: minime della mattina stazionarie, massime in lieve diminuzione. Le minime della giornata si registreranno probabilmente in serata.
Segnalazioni
nulla da segnalare
 
Previsione per sabato 27/04/2019
mattina pomeriggio sera
Previsione per domenica 28/04/2019
mattina pomeriggio sera
Tendenza
lunedì 29/04/2019
Stato del cielo e fenomeni: variabile con rovesci sparsi.
Venti: deboli-moderati da nord, nord-ovest.
Temperature: in ulteriore calo, più marcato nei valori minimi. Massime intorno ai 18-20 gradi in pianura.

martedì 30/04/2019
Stato del cielo e fenomeni: poco nuvoloso con temporanei addensamenti.
Venti: deboli variabili in prevalenza occidentali.
Temperature: in aumento, soprattutto le massime.

Giorni successivi:
Segnalazioni
nulla da segnalare
 
lunedì 29/04/2019 martedì 30/04/2019 mercoledì 01/05/2019 giovedì 02/05/2019 venerdì 03/05/2019
BOLLETTINO FITOSANITARIO
aggiornato il 21/10/2018

Provincia di Massa-Carrara - Bollettino Olivo Integrato del 2018-10-18

Fenologia

Procedono in molte zone le operazioni di raccolta, dalle prime informazioni le rese sono in linea con le medie del periodo, con valori abbastanza bassi, e punte più alte spesso da olive che hanno evidenti segni di disidratazione.

Monitoraggio da effettuare in campo

Anche durante le operazioni di raccolta è bene tenere sotto controllo eventuali sintomi presenti sulle piante, che ci saranno utili per pianificare correttamente i futuri interventi agronomici e fitosanitari.

Rogna dell'olivo: individuare le piante o le parti di pianta con presenza dei “noduli” caratteristici.

Cercospora: muffe grigiastre sulla pagina inferiore delle foglie (da non confondere con la “fumaggine” che presenta una muffa nerastra che copre foglie e rami)

Mosca delle olive: Controllare i voli nelle trappole.

Moscerino suggiscorza: porzione di rametti disseccati con ancora foglie e e olive, con erosioni e danni alla base del disseccamento.

Margaronia foglie dei germogli con erosioni della lamina fogliare, frutti con erosioni.

Occhio di Pavone e Cercospora

Non è, al momento, possibile intervenire. Individuare le aree con sintomi ed eventualmente programmare i possibili interventi a fine raccolta.

Indicazioni generali

Per quanto riguarda le caratteristiche varietali si ricorda anche che le principali cultivar presenti in Toscana sono riconducibili al seguente schema di massima:

Leccino maturazione precoce e uniforme. Moraiolo maturazione tardiva e uniforme. Frantoio maturazione tardiva e scalare. Pendolino maturazione tardiva e scalare.

Ricordiamo inoltre, che il colore della buccia non ha una diretta correlazione con la maturazione fisiologica del frutto nelle sue parti. Quindi è fondamentale eseguire una attenta analisi del reale stato di maturazione e di inolizione.

Alcune considerazioni per la campagna 2018

Può essere utile sottolineare che rispetto a questo schema in questa campagna 2018, a causa dell'andamento stagionale, con particolare riferimento alle ultime settimane che hanno comportato piovosità molto inferiori alle medie del periodo causando localizzati fenomeni di stress idrico subito dalle piante si notano delle forti variazioni per quanto riguarda l’invaiatura, e si può evidenziare molto spesso un'invaiatura (cambio del colore esterno del frutto) molto avanzata su quasi molte varietà e con elevata variabilità anche all'interno dello stesso campo.

Con le informazioni derivanti da studi scientifici a disposizione, si può affermare che le migliori caratteristiche organolettiche e di conservabilità dell'olio si ottengono tendenzialmente con olive che non hanno ancora raggiunto la completa maturazione, anche definita maturazione fisiologica

Ovviamente queste considerazioni devono essere unite alle caratteristiche organizzative aziendali a carattere tecnico che necessariamente influiscono sulla scelta dell’epoca di raccolta.

Tra queste si segnala l’opportunità di procedere ad una raccolta anticipata SOLO in occasione di infestazioni di mosca olearia ai primi stadi di sviluppo (uova, larve di prima e di seconda età). Anticipare la raccolta consentirebbe in questo caso di frangere le olive prima che le larve all’interno delle drupe determinino danni sensibili alla qualità dell’olio, danni che si manifestano con valori di acidità e perossidi più elevati e con la presenza di difetti organolettici riscontrabili all’assaggio. In tal caso importante non solo l'anticipo ma ancor più la tempestiva raccolta, infatti sarebbe del tutto inutile iniziare anticipatamente per poi effettuare la raccolta in tempi molto lunghi.

Ricordiamo alcuni principi elementari utili nel perseguire la qualità organolettica dell'olio prodotto.

Rispettare rigorosamente le prescrizione delle etichette dei prodotti fitosanitari eventualmente usati, ed in particolare in questa fase il tempo di rientro in campo per la tutela dell'operatore ed il tempo di carenza o intervallo di sicurezza per la tutela del consumatore.

Il distacco delle olive deve avvenire direttamente dalla pianta manualmente o mediante mezzi meccanici (agevolatori o scuotitori);

I tempi di stoccaggio delle olive in attesa della frangitura dovranno comunque essere ridotti al minimo, si parla di tempi inferiori alle 24 ore in caso di olive molto sane, a maggior ragione quelle più colpite dalla mosca in cui sarà importante in conferimento e lavorazione delle olive raccolte entro poche ore.

Nel caso si debbano immagazzinare olive sane, comunque per brevi periodi, in attesa della frangitura, sarà comunque necessario mantenerle in strati non superiori ai 10 cm di spessore in cassette di plastica forate (e all’occorrenza pulite), impilate l'una sull'altra, in locali freschi e ben aerati, al riparo dall'acqua, dal vento, dalle gelate e specialmente lontano da odori sgradevoli (stalla, gasolio, etc.).

Possono apparire pratiche lontane nel tempo ma è sempre bene evidenziare anche cosa non fare assolutamente, ricordandoci che partite gestite male e non idee alla frangitura possono causare rallentamenti nelle lavorazioni per la necessità di ulteriori lavaggi degli impianti o possono anche essere rifiutate dai frantoi.

Sono da sconsigliare la "bacchiatura" con canne o pertiche e la raccattatura delle olive da terra; in questi casi infatti si andrà incontro, rispettivamente, al danneggiamento dei frutti e al recupero di olive in sovra maturazione molto spesso attaccate dalla mosca olearia. Queste olive cadute, che sono state più o meno a lungo a contatto con terreno, erba e altri elementi esterni, possono subire degradazioni ossidative o fermentative che conferiscono sapori sgradevoli all’olio.

E’ sempre preferibile evitare di accatastare le cassette con le olive all’aperto sotto teli di plastica, e comunque scegliere luoghi molto ben riparati dal sole e dai venti freddi.

E' assolutamente da evitare l'accumulo di olive in sacchi di juta, di plastica o in mucchi a terra.

Margaronia

Effettuare monitoraggi per tenere sotto controllo la situazione

Insetti minori

Margaronia

Effettuare monitoraggi per tenere sotto controllo la situazione

Occhio di pavone

Effettuare monitoraggi per tenere sotto controllo la situazione

Mosca delle olive

Il monitoraggio sul territorio regionale è concluso eccetto alcuni osservazioni effettuate nelle province di Firenze e Grosseto.

I dati rilevati evidenziano infestazioni in corso sulla costa e una situazione di assenza o bassissima ovodeposizione nel fiorentino

Da una prima analisi dei dati 2018 è possibile definirla una campagna in cui l'attività della mosca è stata in generale molto inferiore alle medie storiche.

Come indicato dagli studi previsionali della Scuola Superiore di Sant'anna – e riportati nei bollettini di aprile-maggio – la prima generazione è stata decisamente caratterizzata da un'attività molto bassa e localizzati in alcuni areali. Successivamente il caldo ha comportato una mortalità delle uova e delle larve deposte, con un ulteriore contenimento anche della seconda generazione, successivamente c'è stata una maggior diversificazione. Infatti la terza generazione è comparsa prevalentemente nelle aree storicamente più sensibili alla mosca, e solo con le ovodeposizione della quarta c'è stata una presenza più diffusa, ma ancora contenuta.

Il monitoraggio sul territorio provinciale è concluso.

Considerazioni tecniche

Non sono possibili trattamenti con prodotti larvicida, non essendo più possibile il rispetto del tempo di carenza.

Nelle località rilevate dai monitoraggi aziendali con infestazione al di sopra del 8/10% è auspicabile programmare un anticipo della raccolta con l'accortezza di rispettare rigorosamente gli intervalli di sicurezza dei prodotti fitosanitari eventualmente usati e frangere le olive raccolte in giornata.

Continuare a monitorare gli oliveti in cui la raccolta è programmata più avanti, ed eventualmente sarà possibile effettuare trattamenti con esche avvelenate a ridotto tempo di carenza, che non conterranno il danno già effettuato ma potranno contenere quello delle eventuali prossime ovodeposizioni.

Ricordiamo che molti prodotti a base di rame hanno un intervallo di sicurezza, che deve intercorrere dall'ultimo trattamento alla raccolta, di circa 30 giorni.

Sono ammessi i seguenti prodotti:

  1. spinosad + Esca : il numero massimo ammeso è di 8 trattamenti
  2. Beauveria bassiana
  3. Piretrine

I trattamenti con prodotti rameici ammessi per le malattie fungine hanno degli effetti positivi anche nel contenere gli attacchi della mosca delle olive

Eventuali trattamenti con Caolino contro le bruciature dal sole sembrano avere effetti positivi nel contenere gli attacchi della mosca delle olive.

Rogna dell'olivo

Effettuare monitoraggi per tenere sotto controllo la situazione

Note

PAN – alcune note sulle prescrizioni in etichetta dei prodotti fitosanitari

Rispettare l'intervallo di sicurezza e il tempo di rientro dei prodotti eventualmente usati.

Alla conclusione della campagna di difesa pulire accuratamente le attrezzature, botte, tubazioni, filtri lance e ugelli ne garantiranno una maggior durata delle parti ed una pronta efficienza alla ripresa dell'attività il prossimo anno.

Ricordiamo anche l'obbligo di registrazione dei controlli alle attrezzature da parte degli utilizzatori, quindi è necessario verbalizzare su un modulo aziendale i controlli, ed è possibile registrare le operazioni eseguite, i controlli fatti egli eventuali pezzi sostituiti.

Provincia di Massa-Carrara - Bollettino Olivo Biologico del 2018-10-18

Fenologia

Procedono in molte zone le operazioni di raccolta, dalle prime informazioni le rese sono in linea con le medie del periodo, con valori abbastanza bassi, e punte più alte spesso da olive che hanno evidenti segni di disidratazione.

Monitoraggio da effettuare in campo

Anche durante le operazioni di raccolta è bene tenere sotto controllo eventuali sintomi presenti sulle piante, che ci saranno utili per pianificare correttamente i futuri interventi agronomici e fitosanitari.

Rogna dell'olivo: individuare le piante o le parti di pianta con presenza dei “noduli” caratteristici.

Cercospora: muffe grigiastre sulla pagina inferiore delle foglie (da non confondere con la “fumaggine” che presenta una muffa nerastra che copre foglie e rami)

Mosca delle olive: Controllare i voli nelle trappole.

Moscerino suggiscorza: porzione di rametti disseccati con ancora foglie e e olive, con erosioni e danni alla base del disseccamento.

Margaronia foglie dei germogli con erosioni della lamina fogliare, frutti con erosioni.

Occhio di Pavone e Cercospora

Non è, al momento, possibile intervenire. Individuare le aree con sintomi ed eventualmente programmare i possibili interventi a fine raccolta.

Indicazioni generali

Per quanto riguarda le caratteristiche varietali si ricorda anche che le principali cultivar presenti in Toscana sono riconducibili al seguente schema di massima:

Leccino maturazione precoce e uniforme. Moraiolo maturazione tardiva e uniforme. Frantoio maturazione tardiva e scalare. Pendolino maturazione tardiva e scalare.

Ricordiamo inoltre, che il colore della buccia non ha una diretta correlazione con la maturazione fisiologica del frutto nelle sue parti. Quindi è fondamentale eseguire una attenta analisi del reale stato di maturazione e di inolizione.

Alcune considerazioni per la campagna 2018

Può essere utile sottolineare che rispetto a questo schema in questa campagna 2018, a causa dell'andamento stagionale, con particolare riferimento alle ultime settimane che hanno comportato piovosità molto inferiori alle medie del periodo causando localizzati fenomeni di stress idrico subito dalle piante si notano delle forti variazioni per quanto riguarda l’invaiatura, e si può evidenziare molto spesso un'invaiatura (cambio del colore esterno del frutto) molto avanzata su quasi molte varietà e con elevata variabilità anche all'interno dello stesso campo.

Con le informazioni derivanti da studi scientifici a disposizione, si può affermare che le migliori caratteristiche organolettiche e di conservabilità dell'olio si ottengono tendenzialmente con olive che non hanno ancora raggiunto la completa maturazione, anche definita maturazione fisiologica

Ovviamente queste considerazioni devono essere unite alle caratteristiche organizzative aziendali a carattere tecnico che necessariamente influiscono sulla scelta dell’epoca di raccolta.

Tra queste si segnala l’opportunità di procedere ad una raccolta anticipata SOLO in occasione di infestazioni di mosca olearia ai primi stadi di sviluppo (uova, larve di prima e di seconda età). Anticipare la raccolta consentirebbe in questo caso di frangere le olive prima che le larve all’interno delle drupe determinino danni sensibili alla qualità dell’olio, danni che si manifestano con valori di acidità e perossidi più elevati e con la presenza di difetti organolettici riscontrabili all’assaggio. In tal caso importante non solo l'anticipo ma ancor più la tempestiva raccolta, infatti sarebbe del tutto inutile iniziare anticipatamente per poi effettuare la raccolta in tempi molto lunghi.

Ricordiamo alcuni principi elementari utili nel perseguire la qualità organolettica dell'olio prodotto.

Rispettare rigorosamente le prescrizione delle etichette dei prodotti fitosanitari eventualmente usati, ed in particolare in questa fase il tempo di rientro in campo per la tutela dell'operatore ed il tempo di carenza o intervallo di sicurezza per la tutela del consumatore.

Il distacco delle olive deve avvenire direttamente dalla pianta manualmente o mediante mezzi meccanici (agevolatori o scuotitori);

I tempi di stoccaggio delle olive in attesa della frangitura dovranno comunque essere ridotti al minimo, si parla di tempi inferiori alle 24 ore in caso di olive molto sane, a maggior ragione quelle più colpite dalla mosca in cui sarà importante in conferimento e lavorazione delle olive raccolte entro poche ore.

Nel caso si debbano immagazzinare olive sane, comunque per brevi periodi, in attesa della frangitura, sarà comunque necessario mantenerle in strati non superiori ai 10 cm di spessore in cassette di plastica forate (e all’occorrenza pulite), impilate l'una sull'altra, in locali freschi e ben aerati, al riparo dall'acqua, dal vento, dalle gelate e specialmente lontano da odori sgradevoli (stalla, gasolio, etc.).

Possono apparire pratiche lontane nel tempo ma è sempre bene evidenziare anche cosa non fare assolutamente, ricordandoci che partite gestite male e non idee alla frangitura possono causare rallentamenti nelle lavorazioni per la necessità di ulteriori lavaggi degli impianti o possono anche essere rifiutate dai frantoi.

Sono da sconsigliare la "bacchiatura" con canne o pertiche e la raccattatura delle olive da terra; in questi casi infatti si andrà incontro, rispettivamente, al danneggiamento dei frutti e al recupero di olive in sovra maturazione molto spesso attaccate dalla mosca olearia. Queste olive cadute, che sono state più o meno a lungo a contatto con terreno, erba e altri elementi esterni, possono subire degradazioni ossidative o fermentative che conferiscono sapori sgradevoli all’olio.

E’ sempre preferibile evitare di accatastare le cassette con le olive all’aperto sotto teli di plastica, e comunque scegliere luoghi molto ben riparati dal sole e dai venti freddi.

E' assolutamente da evitare l'accumulo di olive in sacchi di juta, di plastica o in mucchi a terra.

Margaronia

Effettuare monitoraggi per tenere sotto controllo la situazione

Insetti minori

Margaronia

Effettuare monitoraggi per tenere sotto controllo la situazione

Occhio di pavone

Effettuare monitoraggi per tenere sotto controllo la situazione

Mosca delle olive

Il monitoraggio per l'agricoltura integrata sul territorio regionale è concluso eccetto alcuni osservazioni effettuate nelle province di Firenze e Grosseto.

I dati rilevati evidenziano infestazioni in corso sulla costa e una situazione di assenza o bassissima ovodeposizione nel fiorentino

Da una prima analisi dei dati 2018 è possibile definirla una campagna in cui l'attività della mosca è stata in generale molto inferiore alle medie storiche.

Come indicato dagli studi previsionali della Scuola Superiore di Sant'anna – e riportati nei bollettini di aprile-maggio – la prima generazione è stata decisamente caratterizzata da un'attività molto bassa e localizzati in alcuni areali. Successivamente il caldo ha comportato una mortalità delle uova e delle larve deposte, con un ulteriore contenimento anche della seconda generazione, successivamente c'è stata una maggior diversificazione. Infatti la terza generazione è comparsa prevalentemente nelle aree storicamente più sensibili alla mosca, e solo con le ovodeposizione della quarta c'è stata una presenza più diffusa, ma ancora contenuta.

Il monitoraggio sul territorio provinciale è concluso.

Considerazioni tecniche

Nelle località rilevate dai monitoraggi aziendali con infestazione al di sopra del 8/10% è auspicabile programmare un anticipo della raccolta con l'accortezza di rispettare rigorosamente gli intervalli di sicurezza dei prodotti fitosanitari eventualmente usati e frangere le olive raccolte in giornata.

Continuare a monitorare gli oliveti in cui la raccolta è programmata più avanti, ed eventualmente sarà possibile effettuare trattamenti con esche avvelenate a ridotto tempo di carenza, che non conterranno il danno già effettuato ma potranno contenere quello delle eventuali prossime ovodeposizioni.

Ricordiamo che molti prodotti a base di rame hanno un intervallo di sicurezza, che deve intercorrere dall'ultimo trattamento alla raccolta, di circa 30 giorni.

Sono ammessi i seguenti prodotti:

  1. spinosad + Esca : il numero massimo ammeso è di 8 trattamenti
  2. Beauveria bassiana
  3. Piretrine

I trattamenti con prodotti rameici ammessi per le malattie fungine hanno degli effetti positivi anche nel contenere gli attacchi della mosca delle olive

Eventuali trattamenti con Caolino contro le bruciature dal sole sembrano avere effetti positivi nel contenere gli attacchi della mosca delle olive.

Rogna dell'olivo

Effettuare monitoraggi per tenere sotto controllo la situazione

Note

PAN – alcune note sulle prescrizioni in etichetta dei prodotti fitosanitari

Rispettare l'intervallo di sicurezza e il tempo di rientro dei prodotti eventualmente usati.

Alla conclusione della campagna di difesa pulire accuratamente le attrezzature, botte, tubazioni, filtri lance e ugelli ne garantiranno una maggior durata delle parti ed una pronta efficienza alla ripresa dell'attività il prossimo anno.

Ricordiamo anche l'obbligo di registrazione dei controlli alle attrezzature da parte degli utilizzatori, quindi è necessario verbalizzare su un modulo aziendale i controlli, ed è possibile registrare le operazioni eseguite, i controlli fatti egli eventuali pezzi sostituiti.

Per motivi tecnici consultare il bollettino fito-sanitario a questo indirizzo